Da: “ I diari della bicicletta”
Ore 8.00 appuntamento con i miei ospiti a San Pellegrino Terme, piccolo breafing iniziale, ultima controllata alle bici, carichiamo le borse, zaino in spalla e si parte, destinazione Rifugio Capanna 2000 alle pendici del monte Arera; ci aspettano 37 km e circa 1600 m di dislivello.

Superata Serina, pedaliamo lungo strade sterrate fino a raggiungere Valpiana dove, in località Cà di Zocc inizia la salita vera dentro al bosco su quella che in inverno diventa la pista da sci di fondo dell’Alben.

Ore 12:30 finalmente spunta davanti a noi il rifugio a quota 1969 m di altitudine, sul versante sud del Pizzo Arera. Le gambe sono provate dalla salita, ci concediamo un sostanzioso spuntino orobico a base di pane formai e salame bergamasco, con fetta di crostata e caffè finali e finalmente la meritata pennica sul prato.

Ci rimettiamo in sella pronti ad affrontare la parte tecnica del percorso di oggi, il tratto basso del “Sentiero dei fiori” Claudio Brissoni fino al passo Branchino e poi in discesa per arrivare alle Baite di Mezzeno.
Un susseguirsi di passaggi complicati su rocce, gradoni, diversi tratti a spinta alternati a singletracks pedalabili dove lasciamo scorrere la bici il più possibile. Alla nostra sinistra il Menna e i Verdi pascoli della Val Vedrà, alla destra le pareti calcaree dell’Arera che brillano alla luce del sole di Agosto



All’orizzonte incombono minacciose nubi cariche di pioggia e una volta arrivati a Roncobello riprendiamo la strada di buona lena per cercare di schivare il temporale.
Ore 17.00 quasi 70 km percorsi raggiungiamo Branzi e ci godiamo la calda ospitalità e l’ottima cucina dell’Albergo Riviú.

Dopo aver pedalato in montagna e vissuto grandi emozioni, sfatti con ancora l’adrenalina addosso, trovare un host gestito da persone simpatiche e disponibili che ti fanno sentire a casa non ha prezzo… Per conoscere il resto della storia e scoprire com’è andata la seconda giornata del nostro tour in MTB in giro per le Orobie contattaci!
