26 novembre 2022: Tramonto sul monte Cancervo

Il monte Cancervo (1.835 m) è una montagna delle Prealpi Orobie, in provincia di Bergamo, un massiccio che si trova a ovest dei paesi di San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, in Valle Brembana e a nord della Val Taleggio. Quello che Wikipedia non dice è che il Cancervo è una delle prime cose che vedo la mattina quando mi affaccio dalla finestra di casa mia, a San Pellegrino Terme. Nelle giornate fredde, quando il cielo è limpido, svetta maestoso assieme al suo vicino, il monte Venturosa e le loro creste frastagliate si intravedono nitidamente, con i loro torrioni e le guglie che all’alba, spesso si colorano di rosa.
Non è una cima difficile da raggiungere, basta solo avere voglia di fare di fatica, ma il Cancervo è lì, rassicurante e ogni giorno mi regala suggestioni ed è come se mi chiamasse; per cui un sabato pomeriggio di novembre decido di andare.
Parto in mountain bike da San Pellegrino Terme, ho poco tempo e devo prendere l’ebike, anche perché le pendenze sono importanti e mi aspettano circa 1500 m di dislivello positivo in salita. Dopo aver lasciato la ciclabile della Valle Brembana a San Giovanni Bianco, giro per la Val Taleggio e poi si imbocca la strada comunale per Pianca; qui proseguo fino ad arrivare in località Foppelle, dove lascio finalmente l’asfalto e seguo la strada carrareccia che si inerpica dentro una fitta faggeta; il sole è già tramontato ad ovest dietro il Cancervo e le ombre della sera iniziano a spegnere il colore rossastro del foliage autunnale dei boschi. Arrivo all’imbocco del sentiero 136 e riesco ad arrampicarmi in mtb ancora per 400 m, fino a quando, a causa della forte pendenza e del fondo sconnesso, decido di abbandonare la bici e di proseguire a piedi.
Sono ad una quota di circa 1400 m, lascio il sentiero principale e prendo un percorso alternativo che sale da un vallone e che mi porterà direttamente in alto, sul pianoro, senza passare dal passo di Grialeggio; appena in tempo per godermi il tramonto dalla cima, in santa pace. E mentre ammiro le cime delle Orobie attorno a me, mi viene in mente una canzone di Battiato che canta:”… la linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito”. Ancora una volta ne è valsa la pena.

Carmi


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